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Jan 1

Stemmi con sentenza

Oggi 29 agosto 2017 il RAI inaugura una nuova sezione nella Parte II, la Sezione VI dedicata agli stemmi riconosciuti mediante sentenza di un tribunale italiano, straniero, internazionale o di una corte arbitrale.

 

Lo registrazione riporterà gli elementi descritti dalla blasonatura della sentenza ed eventuali cambiamenti saranno apportati solo dopo ulteriore sentenza riguardante lo stesso stemma.

 

Finora questi stemmi erano registrati come stemmi di famiglia, ma considerando la particolare natura dell'origine di questi emblemi e del loro riconoscimento, si è resa necessaria l'apertura di una sezione ad hoc.

 

Tutti gli stemmi di famiglia che godono di questo riconoscimento saranno quindi elencati in questa nuova sezione.

 

Eventuali titoli citati dalle sentenze saranno inseriti come alias.

Apr 3

Prove nobiliari e sezione storica

 

 

Come da modifica dell'articolo 4 del regolamento del RAI, ai fini della registrazione del proprio emblema nella sezione storica del registro (Stemmi Noti e Riconosciuti) valgono come prova documentaria i decreti o le lettere di ammissione rilasciate da ordini cavallereschi (riconosciuti da uno stato sovrano) che richiedono prove di nobiltà, almeno centenaria, per essere ammessi nelle categorie cavalleresche interessate.

Jan 1

Uso dell'alias

Come è possibile notare, in alcune registrazioni di emblemi o alberi genealogici del Rai, vengono inseriti nell'alias dell'intestatario titoli vari, a volte accompagnati da predicati; si precisa che ognuno è libero di usare i titoli o i predicati che meglio crede, perchè comunque identificano una persona, al pari del soprannome, ma il curatore del Rai non entra in merito all'origine, la validità ed alla liceità di codesti titoli o predicati e non assume le responsabilità che l'uso di questi alias possono avere, in quanto sono solo degli alias.

Chi gode di titoli nobiliari concessi o riconosciuti da autorità ufficiali, ovvero di stati con giurisdizione nobiliare, può registrare i propri emblemi nella parte storica o nella sezione Stemmi con Decreto del RAI.

Jan 1

Arme irregolari

In araldica è tradizione considerare arme "irregolari" gli stemmi che non rispettano alcune regole basilari di questa disciplina.

Come riporta l'Enciclopedia Araldico-Cavalleresca di Giovan Battista Crollalanza:

“Diconsi irregolari le arme che sono composte contro le regole dell'arte araldica, vale a dire che hanno colore su colore o metallo su metallo. Gli araldisti le distinguono in dimandanti o d'inchiesta, che furono prese per qualche illustre fatto, e in false che sono irregolari solo per ignoranza delle leggi blasoniche. Perciò è divenuta cosa sì ardua il distinguere queste due varietà, che noi le eliminiamo affatto, e presentiamo i seguenti blasoni come esempi di arme irregolari, siano esse false o dimandanti.”

Sebbene il RAI intende seguire questa regola e classificherà come irregolari i blasoni di cui sopra, tuttavia non scoraggia l'uso di metallo su metallo, o di smalto su smalto e ritiene questa regola alquanto obsoleta.

In molti casi l'uso di due smalti o metalli all'interno di un campo o di una partizione si rende quasi necessaria, quindi il fatto che uno stemma venga catalogato come irregolare non significa che non si possa adottare o usare.

Basti pensare a tutti gli stemmi che presentano un cielo o una campagna o un terrazzo di verde caricati da alberi o da altri elementi floreali dai colori "naturali": vedasi lo stemma dei comuni di Follonica, Pescosolido, San Roberto, Paderno Franciacorta, Pianiga, Anticolo Corrado, Volturara Irpina, Avellino, Bitonto e tanti altri, per non dire la maggior parte degli stemmi civici.

Jan 1

Motivi per registrare il vostro emblema o albero genealogico sul Rai

I motivi per registrare il vostro emblema e il vostro albero genealogico sul Registro Araldico Italiano sono vari, ma nello specifico questi sono quelli essenziali:

 

  • Verifica e certificazione dell'albero genealogico;
  • Deposito dell'albero genealogico e dei documenti inerenti presso un archivio di stato italiano;
  • Accertamento della spettanza degli emblemi;
  • Accertamento dell'identità del registrante;
  • Verifica dei diritti di uso degli emblemi di altri soggetti;
  • Accertamento al diritto di eventuali titoli nobiliari;
  • Certificazione della Distinta Civiltà;
  • Certificazione legale della registrazione dello stemma (tramite p.e.c.);
  • Registrazione degli emblemi con un numero univoco e data di registrazione non modificabili;
  • Pubblicazione a tempo indeterminato degli emblemi sul sito del registro;
  • Pubblicazione degli emblemi sulle versioni cartacee e digitali del registro (presenti in quasi tutti gli e-stores del mondo);
  • Deposito dei documenti concernenti gli alberi genealogici e gli emblemi storici nell'archivio di stato;
  • Possibilità di tramandare pubblicamente gli emblemi ai discendenti con adozione di brisure o meno;
  • Possibilità di collegare le registrazioni di parenti;
  • Possibilità di registrare e rendere noti emblemi che celebrano o commemorano un evento, un'opera, una pubblicazione, una ricorrenza, una scoperta, un'impresa, un'invenzione, una festa, un tributo o altro fatto degno di rilievo;
  • Possibilità di collegare la registrazione di uno stemma di famiglia con quello aziendale o dell'ente a cui si è legati.
  •  

    Considerando che in Italia non esiste un repertorio o registro di stemmi di famiglia, così come è strutturato il Rai e con i suoi requisiti, il Registro Araldico Italiano è quindi lo strumento più idoneo dove  certificare, registrare e pubblicizzare il proprio emblema e la storia di famiglia.

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