Comunicazioni
Jan 1

Laird e lairdships

Definizione

Con il termine Laird in Scozia si indica un nome generico per i possessori di una proprietà, che equivale alla condizione di esquire in Inghilterra.

Tuttavia questa dignità è posseduta solo da chi ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dal Lord Lyon.

Quindi il titolo Laird seguito dal nome del territorio è simile ai predicati italiani, sebbene in Scozia indica appunto il possesso di una proprietà con un nome specifico, riconosciuto dal Lord Lyon.

Appellativo

Il possessore di questa proprietà sarà quindi appellato con Nome, Cognome seguito dal nome della lairdship, oppure Nome, Cognome, Laird di (nome del territorio). Il nome può essere preceduto dall'appellativo "The much honoured".

È bene sottolineare che essere Laird non significa essere Lord e che una lairdship non è un feudo, ma una semplice proprietà con una designazione territoriale riconosciuta dal Lord Lyon.

E che acquistando un pezzo di terreno in una zona con una designazione territoriale riconosciuta non significa diventare Laird o nobili.

Generalmente sono considerati Laird i possessori di una proprietà appartenenti ad una stessa famiglia o clan.

Riconoscimenti e Posizione del Lord Lyon

Dal punto di vista araldico i Lairds non hanno diritto a nessun tipo di contrassegno, ma un laird chepossiede uno stemma registrato presso il Public Register of All Arms and Bearings in Scotland è a tutti gli effetti considerato un membro della cosidetta nobiltà minore scozzese e la dignità viene prima del gentiluomo e dopo il barone feudale.

A proposito dei Lairds il Lord Lyon ha voluto precisare la questione con la seguente dichiarazione:

The term ‘laird’ has generally been applied to the owner of an estate, sometimes by the owner himself or, more commonly, by those living and working on the estate. It is a description rather than a title, and is not appropriate for the owner of a normal residential property, far less the owner of a small souvenir plot of land. It goes without saying that the term ‘laird’ is not synonymous with that of ‘lord’ or ‘lady’.
Ownership of a souvenir plot of land is not sufficient to bring a person otherwise ineligible within the jurisdiction of the Lord Lyon for the purpose of seeking a Grant of Arms (http://www.lyon-court.com/lordlyon/776.html).

Conclusioni

Se ne deduce che chi usa nell'alias sul Registro Araldico Italiano titoli come Lord o Laird non riconosciuti dal Lord Lyon King of Arms di Scozia, non sono da considerarsi dei Lairds.

 

Jan 1

Comparazione delle qualifiche di Armigero, Chieftain e Capoclan

Ispirandosi alla tradizione vigenti in Scozia e suggerita dal Lord Lyon, secondo cui i capiclan possono inserire tre penne, gli chieftains due e gli armigeri una penna dietro il circlet o badge, il Registro Araldico Italiano d'ora in poi adotterà un sistema simile per l'identificazione delle famiglie registrate. Questo è lo schema che riassume i diversi usi e le diverse connotazioni grafiche riportate sul registro e suggerite alle famiglie in questione: Capi di casate nobili o di Distinta Civiltà= 5 penne o piume sopra il clan badge, insegna o il circlet, con relativa corona di rango;  Capi di casate borghesi = 4 penne o piume sopra il clan badge, insegna o il circlet; Rappresentate di un ramo di una grande casata nobile o di Distinta Civiltà = 3 penne o piume sopra il clan badge, insegna o il circlet; Rappresentate di un ramo di una grande casata borghese = 2 penne sopra il badge, l'insegna o il circlet; Armigeri= 1 piuma o penna sopra il badge, l'insegna o il circlet personale. Le penne o piume potrebbero essere di colore nero, blu scuro o riprendere gli smalti dello scudo. In Scozia i capiclan sono i rappresentanti legali di un clan, come per esempio i Campbell o i Mac Donald, mentre gli chieftains sono i rappresentanti riconosciuti dal Lord Lyon di una parte o un ramo del clan; gli armigeri invece sono coloro che hanno registrato il proprio stemma presso il Lord Lyon o lo hanno ereditato dai loro avi. In Italia i clan possono essere equiparati alle Casate (i Savoia per esempio) e gli Chieftains ai rappresentati dei rami cadetti di queste Casate (i Savoia-Nemours). Gli armigeri sono coloro che registrano lo stemma presso un autoritá araldica ufficiale straniera, come l'Ufficio Araldica del Sudafrica. Qui sotto si riportano i relativi esempi:                         Le condizioni per essere considerati rappresentanti di famiglie borghesi sono: (obbligatorie) Albero genealogico fino almeno al 1600 registrato sul Rai; Discendenza diretta mpr dal capostipite; Uso e registrazione di almeno un emblema; (facoltative) Conservazione della memoria storica di famiglia; Possesso di una dimora avita. Si consiglia l'uso di questi emblemi con le reative piume nelle pubblicazioni, nelle carte intestate, e nelle spille o altre decorazioni, sui vessilli di famiglia,  da usare soprattutto in riunioni ed assemblee di famiglia o del casato.
Jan 1

Stemma personale o di famiglia?

Tra gli studiosi e gli addetti ai lavori vi è una diversità di vedute circa la denominazione degli stemmi borghesi, ovvero se definirli personali o di famiglia.

Il Crollalanza nell'Enciclopedia Araldico-Cavalleresca giustamente rimarca che con il termine di arma personale si intende strettamente quell'arma concessa da un papa ai cardinali e che i parenti di questi non possono portare dopo la propria morte. Mentre per gentilizia definisce l'arma di famiglia nobile, ovvero proprie d'ogni gente e quindi di famglia.

Per cui il Registro Araldico Italiano registrerà  come stemmi di famiglia anche i blasoni che si intendono come personali e che non saranno trasmessi a nessuno, ad eccezione di quelli ecclesiastici ovviamente; gli stessi dopotutto potrebbero un giorno essere ripresi e riadottati da parenti dell'intestatario originario.

Commenti e pareri sull'argomento saranno i benvenuti.
Jan 1

Uso delle onorificenze in Italia

I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica Italiana onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite da Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non autorizzati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa sino a L. 2.500.000 pari a € 1291,14 (legge 24 novembre 1981, n. 689).

E' vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni o distinzioni cavalleresche da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da L. 1.250.000 a L. 2.500.000 pari a € 645,57 e € 1291,14 (legge 24 novembre 1981, n. 689).

L'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche della Santa Sede, dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro è subordinato ad autorizzazione da chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento del Cerimoniale di Stato, Ufficio Onorificenze e Araldica mentre l'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta è libero.

Questo è quanto riportato sul sito della Presidenza del Consiglio, Dipartimento del Cerimoniale di Stato – Ufficio Onorificenze e Araldica pubblica.

Anche per questo motivo – ma non solo – il Registro Araldico Italiano consiglia di usare solo le decorazioni degli ordini e delle onorificenze statuali (anche non italiani) espressamente autorizzate dal presidente della Repubblica. Purtroppo riguardo gli ordini dinastici c'è molta confusione e in alcuni casi anche dei veri e propri raggiri ai danni dei poveri ignari. Il fatto che alcuni stati con specifica giurisdizione cavalleresco-nobiliare riconoscano taluni ordini non costituisce un parametro di garanzia e di affidabilità e comunque questi ordini rappresentano dei conferimenti di merito privati.

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